Tornice – Insieme senza barriere

Il progetto Tornice nasce nel 1990 dalla volontà di un gruppo di alcuni membri dell’Istituzione Teresiana, di ex alunni dell’Istituto Magistrale ed amici che condividevano le stesse preoccupazioni riguardo al Quartiere Gran Sasso di Rossano che in quel periodo era scenario di furti ed estorsioni ad opera soprattutto di un gruppo di ragazzi.

Gran Sasso era un quartiere di case popolari, invivibile per i suoi abitanti e inavvicinabile per il resto della città; un quartiere vicino ma invisibile, perché separato da un uliveto, ma collegato da un ponte azzurro, metafora di possibilità di incontro e di relazione tra quartiere e centro cittadino; un quartiere abitato da famiglie multi-problematiche quali la micro-criminalità, il forte tasso di disoccupazione, lo scarso grado di istruzione, lo spaccio di droga e l’alcolismo.

Gli abitanti del quartiere hanno coniato lo slogan “Insieme senza barriere” che abbiamo fatto nostro motivandoci ad avviare un processo che, partendo dalle problematiche mondiali dello sviluppo globale, si concretizzasse nella presa di coscienza delle nostre responsabilità nella situazione locale emergente che si stava vivendo in quel momento.

Il progetto si propone di promuovere la persona, considerata come soggetto di formazione, nella sua dimensione individuale, culturale e sociale educandola alla sensibilità verso la condizione umana, all’esperienza di famiglia, alla condivisione, alle relazioni reciproche in cui ognuno sia protagonista della propria e dell’altrui crescita.

A tale proposito sono state proposte alcune attività e nuovi metodi educativi per aiutare i ragazzi “difficili”a superare il disagio e prevenire l’abbandono scolastico:

– Doposcuola per contenere la dispersione e permettere ai ragazzi con difficoltà a scuola, di poter continuare gli studi;

– Laboratori di preparazione al lavoro (ceramica, ricamo, taglio e confezione, ecc.);

– Eventi nel quartiere per un avvicinamento al resto della città (Cene conviviali, Fuochi di San Marco, Celebrazioni eucaristiche, Visite dell’Ordinario diocesano, Festa del compleanno di tutti);

– Feste di Carnevale, Natale e Pasqua;

– Estemporanee di disegno per i ragazzi del quartiere Tornice e tutte le scuole dell’obbligo di Rossano;

– Incontri scuola-famiglia;

–  Marce della Pace;

– Visite guidate (Reggia di Caserta, Cooperativa “Orchidea blu”, Gioiosa Ionica, San Giovanni Rotondo, Abbazia del Patire, Acri, Fasano, Maratea);

– Attività ludico-ricreative quali corsi di informatica, pasta di sale e mais, pallavolo, calcio, decoupage, teatro (con la realizzazione di un musical dal titolo “La forza della gazzella” e del famoso plastico del quartiere Gran Sasso);

– Colonie estive;

– Incontri conviviali operatori e volontari.

L’idea di unire le forze ci ha portato non solo a coinvolgere il maggior numero di soggetti per la realizzazione del progetto, ma anche a tessere un rapporto attivo con le Istituzioni civili e religiose: Comune, Regione, Ministero degli Interni, Comunità Montana, Scuola, Parrocchia, Diocesi, Associazioni del Terzo Settore.

Foto

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Ricordi fotografici dei Campi estivi

– Laboratori di recupero scolastico

– Corso di ceramica

– Corso di ricamo

– Corso di taglio e confezione

– Eventi nel quartiere

– Feste di Carnevale, Natale e Pasqua

– Estemporanea di disegno

– Incontri scuola-famiglia

–  Marcia della Pace

– Viaggi d’istruzione

– Attività ludico-ricreative

– Incontri conviviali operatori e volontari

 

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