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Il Futuro di Scuole Aperte e Partecipate in Rete

Tra il 2021 e il 2025, l’Istituto Comprensivo Rossano 2 ha ospitato e accompagnato lo sviluppo del progetto Scuole Aperte e Partecipate in rete, promosso dall’Odv Insieme e sostenuto da una rete territoriale in crescita. Il percorso ha visto una graduale apertura della scuola al territorio, trasformando gli spazi scolastici in luoghi accessibili e condivisi anche al di fuori dell’orario curriculare.

L’iniziativa ha avuto origine per rispondere a una richiesta della dirigenza scolastica, volta a offrire opportunità educative pomeridiane agli studenti al fine di prevenire la dispersione scolastica, l’abbandono e invece sostenere positivamente momenti di creatività e socializzazione. Le attività si sono inizialmente svolte in un’unica aula, con importanti limitazioni legate alle restrizioni sanitarie imposte dalla pandemia da Covid-19.

Nonostante le difficoltà logistiche e organizzative, il progetto ha proseguito il proprio percorso, consolidandosi nel tempo grazie al lavoro costante dello staff dell’associazione Insieme e al graduale coinvolgimento della comunità educante.

Nel novembre 2023, a seguito di un incontro tra l’associazione Insieme, la dirigente scolastica Celestina D’Alessandro e un gruppo di genitori, viene stipulato un accordo che consente l’accesso regolare a tre aule al piano terra, alla palestra, a un bagno di pertinenza e agli spazi esterni della scuola “Levi”. L’associazione si fa carico della gestione degli ambienti nominando un custode, diventando così garante della sicurezza e della cura degli spazi.

Da quel momento, la scuola inizia a essere vissuta in maniera continuativa anche da associazioni esterne, trasformandosi in un presidio civico e educativo.

A metà aprile 2024, invece, si propone al consiglio di istituto la possibilità di far utilizzare lo stesso spazio anche ad altre associazioni del territorio: l’ubicazione della scuola favorisce, difatti, anche la curiosità della cittadinanza. Da allora, infatti, si sono svolti anche vari momenti ricreativi di diverse associazioni, che hanno dato modo di far conoscere in misura maggiore le attività svolte.

Le attività pomeridiane, rivolte principalmente a bambine e bambini tra i sette e i dodici anni, hanno rappresentato il cuore pulsante del progetto. I laboratori proposti non sono stati semplici momenti ricreativi, ma vere e proprie occasioni educative e relazionali, pensate per stimolare la creatività, rafforzare le competenze sociali e promuovere l’autonomia.

Nel corso degli anni sono stati attivati numerosi percorsi laboratoriali, tra cui teatro, arte, cucito, economia ludica e orto didattica. Ciascuna attività ha portato con sé un valore specifico: il teatro ha favorito l’espressione emotiva e il lavoro di gruppo; l’arte ha stimolato l’immaginazione e la sensibilità estetica; il cucito ha permesso di riscoprire manualità e pazienza, creando oggetti concreti con le proprie mani; l’economia ludica ha avvicinato i più piccoli ai concetti di gestione, scambio e cooperazione attraverso il gioco; l’orto didattico, infine, ha offerto un contatto diretto con la natura e insegnato il rispetto per i tempi lenti della terra.

Il vero punto di svolta è arrivato nel 2024, quando una madre ha proposto e condotto in autonomia un laboratorio artistico. Quel gesto ha segnato un passaggio importante: da semplici fruitori a protagonisti, molti genitori hanno iniziato a immaginare e realizzare attività insieme allo staff. Questo coinvolgimento diretto ha reso il progetto ancora più radicato nel territorio e sentito dalla comunità, trasformando la partecipazione in corresponsabilità educativa.

Nonostante alcune difficoltà iniziali nel garantire una presenza continuativa, il gruppo dei genitori si è progressivamente consolidato. Il loro apporto è diventato essenziale non solo nella gestione pratica, ma anche nella co-costruzione di un ambiente accogliente, stimolante e condiviso.

Il progetto ha potuto contare sul coinvolgimento di associazioni del territorio come Athena, Ruskìa e Alma, oltre a numerosi cittadini attivi. Il Comune, pur non firmando formalmente il Patto Educativo Territoriale presentato nel 2022, ha partecipato attivamente agli eventi, mostrando interesse e supporto.

Il rapporto con il personale scolastico si è evoluto nel tempo: inizialmente segnato da diffidenza, ha visto successivamente l’apertura di docenti e collaboratori, pur con alcune criticità legate alla comunicazione e alla gestione quotidiana, restando difatti ad oggi uno dei punti deboli del progetto su cui continuare a lavorare.

La comunicazione con le famiglie si è strutturata attraverso gruppi WhatsApp tematici, pagine social, incontri in cortile e riunioni periodiche. Ogni nuovo laboratorio veniva presentato, e i genitori potevano inserirsi nel gruppo generale del progetto, favorendo un dialogo costante e diretto.

Lo staff operativo – composto da animatori, comunicatori e volontari – ha garantito la continuità delle attività e la qualità delle relazioni, rendendo possibile il radicamento del progetto sul territorio.

L’esperienza maturata a Corigliano-Rossano dimostra come la scuola possa diventare un vero luogo di comunità. Il progetto Scuole Aperte e Partecipate in rete ha reso possibile una nuova forma di abitare gli spazi scolastici: non più chiusi e rigidi, ma vivi, accessibili, partecipati.

Una scuola che si apre è una scuola che ascolta, che accoglie, che costruisce legami. E che, nel farlo, diventa un punto di riferimento per l’intera comunità.

(Dall’Articolo: Ascoltare e Accogliere su Territori Educativi https://comune-info.net/scuole-aperte/ascoltare-e-accogliere-rossano/ )